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Il Museo dell’Arpa Victor Salvi

Il Museo dell’Arpa Victor Salvi, situato a Piasco, all’imbocco della Valle Varaita, nella terra che fu dell’Antico Marchesato di Saluzzo, in provincia di Cuneo, è stato inaugurato con l’apertura al pubblico il 28 gennaio 2006 ed è gestito dall’Associazione Museo dell’Arpa Victor Salvi.

È il primo ed unico museo al mondo interamente dedicato all’arpa, alla sua storia e al suo universo sonoro, in una struttura polifunzionale che comprende uno spazio espositivo, un auditorium, l’ingresso con la biglietteria e il MuseumShop, lo spazio vendita del Museo.

Il Museo nato per ospitare a rotazione, la collezione di oltre 110 arpe antiche, ispirata da Victor Salvi, è oggi il riferimento a livello internazionale non solo per gli arpisti, ma per i cultori dell’arte. Merito anche dell’offerta espositiva di questi anni, dei programmi di concerti e rassegne musicali, dei seminari, delle visite e dei laboratori didattici per tutte le istituzioni e privati, realizzati per promuovere la cultura dell’arpa e il suo universo sonoro.

Il Museo, promosso dall'azienda Salvi Harps N.S.M. S.p.A, dalla Victor Salvi Foundation e dalla Comunità Montana Valle Variata, oggi Comunità Montana Valli del Monviso, è stato finanziato dall’Unione Europea F.E.S.R., dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, dalla Regione Piemonte Direzione Industria-Turismo–Economia Montana, dal G.A.L. (Tradizione delle Terre Occitane) e dalla Salvi Harps.
Il Museo è stato inaugurato il 3 dicembre 2005 ed è stato inaugurato ed aperto al pubblico il 28 gennaio 2006.

Il progetto del Museo dell’Arpa

Il Museo dell’Arpa Victor Salvi è un prezioso scrigno posato al di sopra della fabbrica Salvi, un edificio industriale, ex-cotonificio Wild, risalente XIX secolo. Si accede al Museo da un’ampia scala a chiocciola, sospesa a delle corde in metallo, che richiamano le corde dell’arpa e la forma sinuosa dello strumento.

L’edificio è stato concepito dall’architetto Dario Castellino come una cassa armonica rivestita di legno all’interno e di metallo all’esterno, un luogo astratto volutamente distaccato dalla realtà. All’esterno le pareti riflettenti si scollano dal caldo del mattone a vista dell’antico edificio sottostante, ma si legano alle strutture posticce dei silos, dei serbatoi dell’area industriale.

All’interno le superfici sono omogenee e lineari, con pareti, pavimento e soffitto in legno e vetrate a tutta altezza. Lo spazio è ritmato da un gioco di dentro e fuori con grandi aperture del tetto verso il cielo e una grande finestra che offre una panoramica lungo le pendici dei boschi della valle.

Appena entrati si è accolti dalla biglietteria e dal Museum Shop, con tanti oggetti curiosi dedicati all’arpa, il catalogo della mostra precedente e di quella attualmente in corso “ L’Evoluzione dell’Arpa - le origini, Sèbastian Erard, Victor Salvi”. Un’opportunità da non perdere al termine della visita, per portare con sè un ricordo o un regalo speciale del Museo dell’Arpa Victor Salvi.
A destra si accede all’auditorium e ai servizi igienici, mentre a sinistra si apre la sala espositiva.